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Note storiche Territorio

Nero d'Avola Terre Siciliane IGT "Lorlando" Assuli

  • Regione: Sicilia
  • Tipologia: Vino Rosso Fermo
  • Gradazione: 13/14%
  • Vitigno: Nero d' Avola (Nome Ufficiale Vitigno: Calabrese)100%
  • Luogo di Produzione, Affinamento, Temp. di servizio: Produzione da terreni argillosi/calcarei a Mazara del Vallo (TP). Affinamento in acciaio per 3/4 mesi ed in bottiglia per ulteriori 3/4 mesi. Temp. Servizio 17/18 Gradi.
  • Unicità: Vino conosciuto in tutto il Mondo per la sua morbidezza, eleganza e facilità di beva nonostante sia di struttura molto ampia, sotto tutti gli aspetti, e di grande carattere.
€ 12,90
Tasse incluse

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"le vin medecine"
Note storiche

Il vino-medicina

Il vitigno è uno dei portabandiera dei vitigni autoctoni italiani e siciliani. Può essere considerato nativo della Sicilia perché presente da tempo immemore sull'Isola. Le origini del nome sono controverse. E' stato iscritto nel 1970 al Registro Nazionale delle Varietà di Vite con il nome di "Calabrese". Per alcuni tale nome, già nominato a partire dal tardo '500, può significare "vino fatto alla Calabrese" facendo riferimento ai vini calabresi che per tutto il '700 e fino ai primi dell' '800 erano molto apprezzati ed utilizzati in esportazione soprattutto per dare colore, corpo ed alcolicità ai vini toscani, piemontesi e marginalmente lombardi e soprattutto a quelli francesi che lo chiamavano "le vin medecine" per la sua attitudine ad irrobustire i vini più scarichi di corpo e colore. Calabrese, o Calavrisi in forma dialettale siciliana, è una italianizzazione dei termine Calaulisi che è composto da Cala sinonimo dialettale di Racina e cioè uva, e di aulisi (forma dialettale di Aula, la città di Avola), quindi Uva di Avola o Calaulisi, da qui il nome "Calabrese". Il nome poi Nero d' Avola deriva dal colore scuro e poco trasparente del vino d'Avola. Oggi è esportato ed apprezzato in Italia e nel Mondo intero. Il Nero d' Avola viene prodotto sia in purezza che assieme ad altri vitigni nativi e internazionali. Tra quelli nativi la tradizione vede l'assemblaggio con il Nocera ed il Frappato. Quest' ultimo assemblaggio dà luogo alla prima DOCG siciliana, il Cerasuolo di Vittoria.

Storie native

Col Tonno "Ammuttunatu"

Durante un viaggio in Sicilia vi fermate a visitare il porto di Mazara del Vallo, il porto di pesca più importante del Mediterraneo. E' una esperienza speciale immersi nei colori, nei profumi e nei suoni mai uguali del porto. Per pranzo vi portano in una trattoria semplicissima dove una anziana Signora, meglio dire antica, cucina allegramente dirigendo bonariamente chi l'aiuta e commentando con malizia e simpatia ciò che le accade intorno. Voi siete il forestiero e neanche si pone l'ipotesi che possiate ordinare: è lei che ha deciso cosa mangerete. Vi arriva a tavola una spettacolare porzione di Tonno "Ammuttunatu" antica ricetta siciliana che vede un gran filetto di tonno cotto in un sugo ricco, aglio e, in piccoli fori praticati nella carne del tonno, piccoli pezzetti di caciocavallo e menta. Un piatto da sballo, per la bontà e la struttura, che richiede un vino adeguato. Risulta perfetto un Nero d'Avola Assuli per la consistenza, la morbidezza e la complessità dei profumi. Vi perdete tra vento, sorriso dell'antica signora, la lucentezza del mare ed il grido dei navigati gabbiani del luogo.

Il Territorio

Nativo della valle d'Avola

È diffuso in tutta la Sicilia, con circa 12.000 ettari vitati, anche se mantiene con fermezza le sue origini produttive nella Valle d’Avola in particolare nei territori di Eloro, Noto e Pachino. Non si è sviluppato, invece, nella zona dell'Etna che è caratterizzata da altri vitigni e tipicamente il nerello mascalese ed il nerello cappuccio. Marginalmente si può trovare nella zona di Reggio Calabria. Essendo un vitigno che ha necessità di luce e clima temperato, da poco tempo si è iniziato a coltivarlo in California, Australia e marginalmente in Turchia.

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